ROMA – Una pietra d’inciampo per il poliziotto Riccardo Maraffa

Una pietra d’inciampo ricorda da ieri a Roma, davanti all’ingresso della questura in via San Vitale,, il poliziotto Riccardo Maraffa (1890-1943). Comandante delle Forze di Polizia di Roma, dopo l’armistizio rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e prese parte …

APPUNTAMENTO – Il significato di Purim, una serata a Roma

Si avvicina Purim, la festa delle “sorti”. Per prepararsi all’appuntamento il Collegio Rabbinico Italiano, in collaborazione con Centro Ebraico Il Pitigliani di Roma, ha organizzato una serata di studio sul tema “Nascondere la rivelazione, svelare il nascosto” per riflettere su …

DIALOGO – Lo spazio della parola

Ebraismo e cristianesimo stanno “uno di fronte all’altro” da quasi duemila anni, spesso più in conflitto che in dialogo. Parlare di “conflitto”, tuttavia, è riduttivo: per secoli milioni di ebrei sono stati umiliati, perseguitati, espulsi e massacrati ben prima della …

LA FOTONOTIZIA

Diplomatici e dipendenti dell’ambasciata di Kiev, cittadini israeliani di quella origine, amici dell’Ucraina, hanno sventolato una bandiera blu e gialla lunga trenta metri davanti al Kotel, il Muro Occidentale di Gerusalemme, quale «potente simbolo della nostra unità e resilienza». La …

SCUOLA – Imparare dai luoghi, imparare dagli altri

Si conclude oggi a Berlino un progetto per studenti italiani delle scuole superiori ideato «per portarli dove la memoria parla». Ce lo racconta dalla capitale tedesca il direttore del Cdec Gadi Luzzatto Voghera che incontriamo assieme a un gruppo di …

MAESTRI – La gioia di Adar, una mitzvà speciale

La “formula talmudica” che torna ogni anno, citata in quasi ogni derashà italiana quando arriva il mese di Adar è tratta dal Talmud babilonese, trattato Ta‘anit 29a: «Mi-shenichnas Adar marbim be-simchà», cioè “quando entra il mese di Adar si deve …

MEMORIA – L’utilità e i limiti dei testimoni virtuali

In una sinagoga di Brooklyn una donna centenaria seduta su una poltrona maculata attende le domande di un gruppo di ragazzi. Non è presente, eppure risponde. È l’avatar di Sonia Warshawski – sopravvissuta a Majdanek, Auschwitz-Birkenau e Bergen-Belsen – che …

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