n° 5 – maggio 2026
Per Maurit Beeri, direttrice dell’ospedale Alyn di Gerusalemme, l’approccio integrato per la cura dei minori con disabilità passa dal supporto specialistico affiancato da quelle delle famiglie e del hi tech.
Raccolta di tutti i mensili pubblicati, ordinati per data di pubblicazione.
Per Maurit Beeri, direttrice dell’ospedale Alyn di Gerusalemme, l’approccio integrato per la cura dei minori con disabilità passa dal supporto specialistico affiancato da quelle delle famiglie e del hi tech.
Missili e allarmi stravolgono la quotidianità di dieci milioni di israeliani ma non riescono a sconfiggere la voglia di vita e di normalità. Mentre un sottile ma tenace ottimismo sostiene molti tra quelli che più hanno sofferto.
L’installazione dell’artista israeliano Itamar Gov in una chiesa romanica di Magdeburgo è enorme ma non fa paura, riempe lo spazio ma non blocca il passaggio: perché ci fa riflettere
«Libertà senza anarchia, ordine senza tirannia», diceva Rav Jonathan Sacks proponendo una regola di equilibrio. L’ambizione alla libertà è nella natura umana e la libertà si declina in tanti modi. Con il pensiero rivolto ancora (anche) all’Iran vi proponiamo una riflessione sul contributo ebraico al concetto di libertà
Le parole della senatrice Segre, un documentario su Nedo Fiano e nuove pietre d’inciampo: gli ebrei italiani sanno ricordare, anzi sono la memoria. Eppure una parte della società ha stravolto il 27 gennaio trasformandolo in una ricorrenza “neutra”, che ignora il pregiudizio antiebraico
Il Parlamento ha appena approvato una riforma della giustizia: un’occasione per fare il punto sulla prospettiva ebraica su giudici e tribunali. Quali sono i principi ispiratori? Quali i rapporti fra Halakhah e legge dello stato? Cosa dicono i Maestri sul capestro? Il nostro dossier.
Gli ostaggi vivi tornano a casa e ringraziano gli israeliani per il supporto e il calore dimostrati. La guerra non è finita ma è finita l'emergenza. L'uscita dal tunnel è reale per i sequestrati e simbolica per il popolo ebraico. Il prossimo passo è rasserenare gli animi, costruire la pace.
C’è chi ha perso un figlio ma non si dà per vinta, chi ha perso il lavoro e riparte dalla natura, chi ha perso la casa e la sta ricostruendo. C’è poi chi protesta contro la guerra e chi tutti i giorni si sposta da Tel Aviv a Sderot per aiutare i bambini a superare il trauma: il 7 ottobre non è passato ma Israele continua a vivere
«Unitevi a noi! Noi, gente del Libro, perché quando teniamo un libro tra le mani, possiamo rovinare molto meno il mondo». Con queste parole lo scrittore Roy Chen ci invita a partecipare alla Giornata Europea della Cultura Ebraica, domenica 14 settembre
In soli dodici giorni di conflitto, Israele ha umiliato il regime iraniano. Eppure, il governo di Benjamin Netanyahu è più debole. Pesano i litigi con gli ortodossi sulla leva per tutti e la guerra con Hamas di cui non si vede la fine
La “guerra dei 12 giorni” è appena finita ma per gli iraniani non c’è ancora pace. Il regime ferito da Usa e Israele non intende mollare la presa, ma dopo 46 anni di repressione l’Iran punta a liberarsi. La speranza di Hana: tornare a casa senza velo
Criticare si può, difendere i diritti umani si deve, “mostrificare”, invece, uccide. Il mondo ebraico è vittima di due populismi di segno opposto, accomunati dall’odio per l’Occidente. Denunciarli è il primo passo ma occorre fare di più
In attesa del Salone del Libro di Torino, Sarai Shavit e Shira Hefer ci svelano cosa si scrive e cosa si legge dopo il 7 ottobre
La durata, l’intensità e gli obiettivi della guerra, le nomine delle massime cariche della sicurezza e della giustizia, l’universalità del sistema della leva: 18 mesi dopo il 7 ottobre gli israeliani tornano a dividersi, ma l’esercizio di democrazia partecipata fa sperare
La regina che salvò il popolo ebraico è protagonista indiscussa della festa di Purim. A lei dedica una mostra il Meis a Ferrara mentre noi dedichiamo questo numero a tutte le madri del popolo d’Israele
Tra le sfide del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ce n’è una vecchia e nuova: gli Usa devono riconquistare centralità in una regione da cui si sono eclissati a favore dei satelliti della Cina
Ricordare per non dimenticare milioni di vittime innocenti. Ricordare perché un orrore come la Shoah non accada mai più. Non in Europa, non altrove, non al popolo ebraico, non a un altro popolo. Ma come ricordare? 80 anni dopo ci interroghiamo sui nuovi percorsi possibili della Memoria
Per la prima volta nella sua storia la Corte penale internazionale punta il dito contro politici democraticamente eletti di un paese dotato di una magistratura del tutto indipendente. Ma la corte non era nata come spauracchio dei dittatori? Negli Usa gli elettori bastonano le sedicenti élites progressiste per le quali l’ebreo è sempre un oppressore. Il populismo trumpiano difende i valori liberali?
Prima il fascismo e poi la Seconda guerra mondiale avevano spazzato via il ricordo di alcuni di loro: oggi un documentario torna a fare luce sugli atleti ebrei in un viaggio sulle due sponde dell’Atlantico, da Salisburgo ad Atene, da Como fino al Madison Square Garden
Da quel giorno tragico è passato un anno e a quel massacro senza precedenti abbiamo dedicato alcuni approfondimenti: dalla percezione del male a com’è cambiata la legge in Israele, dalla riflessione rabbinica alla vita nei college, per capire come siamo cambiati noi e come è cambiato il mondo
Prima il disegno per calmare la figlia, poi la cartolina per esorcizzare l’orrore, infine i ritratti colorati degli ostaggi per dare speranza. Zeev Engelmayer ha reinterpretato il 7 ottobre con la sua arte. E dopo che la sua “nonna Yaffa” da Gaza è tornata davvero, tutta Israele gli ha chiesto un disegno felice
Chi sale, chi scende. E chi, come il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, aspetta di sapere chi a novembre sarà il presidente-eletto degli Stati Uniti che succederà a Joe Biden, la cui corsa si chiude con il 2024. La politica internazionale cambia e Pagine Ebraiche la segue per voi
Al voto per le elezioni europee sono iscritti 359 milioni di elettori: un grande festa della democrazia, attesa dagli elettori e osservata con interesse nella vicina Ucraina. Eppure c’è apprensione fra le comunità ebraiche del Vecchio Continente mentre inquietanti fantasmi vecchi e nuovi tornano in circolazione
Non conosci la storia? Leggi un libro! Hai un trauma da superare? Scrivi un libro! La disinformazione galoppa sui social e scende in piazza distorcendo il passato. Nel mese in cui si apre il Salone del Libro, Pagine Ebraiche celebra il ruolo anche terapeutico di scrittura e lettura dandovi appuntamento a Torino
In tanti atenei italiani si moltiplicano gli episodi di intolleranza contro Israele e aumentano le richieste di boicottaggio delle università israeliane. Cosa si può fare contro questo fenomeno.
La sorte degli ostaggi, la guerra a sud, le tensioni a nord e il futuro degli sfollati. E ancora la pace, l’economia, i boicottaggi. Tante domande restano aperte: le voci degli italkim, gli italiani d’Israele, ci guidano in questo passaggio
Perché il Sudafrica ha chiesto alla Corte internazionale di Giustizia di fermare la guerra contro Hamas. Quali precedenti esistono, quanto durerà il processo e quali poteri ha la Corte. Tutte le risposte alle vostre domande in un'intervista con il giurista Giorgio Sacerdoti
L’anniversario della liberazione di Auschwitz è una coperta molto corta: c’è chi la tira per forzare paragoni con il conflitto in Medio Oriente, chi la rivendica per giustificare una guerra d’aggressione in Europa. L’UCEI cerca di fare chiarezza. Partendo dal linguaggio
Oltre 25mila israeliani hanno marciato da Tel Aviva Gerusalemme per chiedere al primo ministro Benjamin Netanyahu di garantire la liberazione di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas.Il 24 novembre è iniziato il primo scambio tra israeliani rapiti e detenuti palestinesi.
Il film di Marco Bellocchio sul caso Mortara ha suscitato importanti reazioni nella critica italiana e internazionale. Un’occasione per soffermarsi sui temi più significativi trattati in “Rapito” e sulle opportunità per riempire vuoti di conoscenza
La mostra “Case di vita. Sinagoghe e cimiteri ebraici” del Museo nazionale dell'ebraismo e della Shoah di Ferrara è lo spunto per riflettere sulla storia e le diverse forme assunte nel tempo dalle sinagoghe italiane
L’insurrezione del ghetto di Varsavia è uno degli eventi più noti e studiati del periodo della Shoah. Un migliaio di ebrei male armati riuscì per settimane a far fronte al più spietato esercito d’Europa. Le loro storie, in gran parte distrutte, diventarono un simbolo di libertà e, ottant’anni dopo, parlano ancora al presente.
Torna Comics&Jews, il dossier sul rapporto tra disegno e identità, nel segno del tratto inconfondibile di matita di Joann Sfar, Ken Krimstein e Art Spiegelman. Il disegno per capire chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare
Memoria, un cantiere sempre aperto per favorire una crescita di conoscenza nell’opinione pubblica e tra le nuove generazioni: è il tema del dossier del mese, incentrato sugli impegni dell’ebraismo italiano intorno al 27 gennaio e, lontano dalle date istituzionali, durante il resto dell’anno.