È con grande entusiasmo che l'Amministrazione comunale di Oria ha deciso di partecipare al Festival della Cultura ebraica in Puglia, "Negba - Verso il Mezzogiorno", voluto dalla Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, perché tale evento si inquadra in quella riscoperta delle radici, della storia e della cultura ebraica pugliese a cui oramai da alcuni anni la città di Oria sta puntando con grande convinzione. Ed infatti, solo per citare alcune recenti iniziative, basti pensare alla presentazione in Oria della edizione della prima traduzione integrale in Italiano dal manoscritto in ebraico del commentario al Sefer Yetzirà di Shabbatav Donnolo, che ha visto la partecipazione di illustri studiosi e dell'ambasciatore di Israele Ehud Gol; oppure, basti pensare al progetto culturale dal titolo "Banca della Memoria", realizzato in partership con l'Università Ebraica di Trani, con il Comune di Sannicandro Garganico e con l'Assessorato al Meditarraneo della Regione Puglia; o, per finire, basti pensare all'inaugurazione, lo scorso anno, del primo festival della Musica Sacra e Religiosa dei Popoli del bacino del Meditarreneo realizzato in collaborazione con l'Istituto Musica Judaica di Barletta.
L'idea di un festival che abbracci, con diverse tappe, tutte o quasi tutte le città pugliesi dalla storia ebraica, quasi a voler disegnare una sorta di percorso della cultura ebraica che unisce il nord al sud della Puglia (dal Gargano alla Terra d'Otranto) può costituire un importante momento di crescita culturale e di promozione turistica dell'intero territorio regionale.
Il Festiva! della cultura ebraica in Puglia rappresenta un'occasione unica per far riscoprire al grande pubblico la storia e la cultura ebraica pugliese, per troppo tempo dimenticata, eppure così rilevante per i contributi che essa ha dato allo sviluppo della cultura europea ed occidentale. La Puglia, infatti, è stata un vero e proprio centro di irradiazione verso l'Europa ebraica ad ha avuto un ruolo fondamentale per la traslatio scientiae da Oriente ad Occidente, in particolare dalla Palestina ellenistico-romana e da Babilonia (dal IX secolo d.c.), verso la Renania, il Nord Africa e la Spagna. In particolare Oria - che secondo le fonti letterarie vide sorgere la sua comunità ebraica a seguito della distruzione del tempio di Gerusalemme ad opera di Tito nel 70 d.c. - è stata nel IX sec. d.c. il primo centro culturale ebraico del Meridione, secondo, in Italia, solo a Roma. Enorme è stato il contributo dato dalla rinomata accademia di studi ebraici di Oria nello studio della Torah e della Mistica, così come altrettanto importante è stato l'apporto dato nella poesia sinagogale, grazie ai contributi di Amittai, e nella medicina e nell'astronomia, grazie agli studi e alle opere del grande medico e scienziato Shabbatay ben Abraham Donnolo.
Mi auguro, pertanto, che questo festival possa costituire non soltanto un momento di riscoperta delle nostre radici ma un occasione vera di rinascita culturale sul!' esempio dei nostri Padri e mi auguro, altresì, che possa segnare l'inizio di una collaborazione costante e strutturata con l'Unione delle Comunità Ebraiche italiane.


Il Sindaco
f.to Cosimo Feretti

UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE