l’agenda del Governo, ma sono questioni che chiamano in causa la responsabilità di tutti gli attori fondamentali della società: le famiglie, le agenzie educative, i partiti, i sindacati, le chiese. Ciascuno, infatti deve essere impegnato nel tentativo di difendere il tessuto di convivenza, la sostanza pluralista della nostra società e di mettere al centro di qualunque politica la promozione dei valori umani, la centralità della dignità e del benessere di ciascun uomo e di ciascuna donna, la lotta contro tutte le subculture della intolleranza. Questo evento è una semina buona. Una iniziativa che spero contribuisca a riannodare i fili della cooperazione tra i popoli, della solidarietà e della condivisione, gli unici veri anticorpi che siano in grado di scacciare i fantasmi della paura della diversità e recidere il filo spinato del pregiudizio” .

Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia

“Il Festival della cultura ebraica s’inserisce appieno nel solco tracciato in questi anni dal governo regionale. È in atto un impegno fortissimo da parte della Regione Puglia nello sperimentare una politica culturale che parta dal Mediterraneo, da questo immenso spazio di un mare che torna al centro di relazioni feconde con i nostri dirimpettai, e che proietta la Puglia fin dentro le case di altri popoli, in un processo di crescita reciproca. Il ritorno delle culture dell’intolleranza, di atteggiamenti di discriminazione, di negazione di diritti, di mostruosizzazione di chi è diverso non sono un problema che riguardi esclusivamente

Intervento del Presidente Nichi Vendola per presentazione Festival Cultura ebraica
UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE