intolleranza e incomunicabilità sembrano troppo spesso avere la meglio, è necessaria una maggiore conoscenza dell'altro: questo certamente il filo conduttore di NEGBA.

La cultura è un luogo di incontro, così come appreso nella secolare esperienza di una diaspora che, senza rinunciare ad alcunché della propria specificità e senza perdere di vista la centralità delle proprie fonti e il senso del proprio esistere, ha saputo seminare e raccogliere frutti fecondi nel seno di altre culture - mediterranee, orientali, europee, americane - divenendo nei fatti un esempio per la contemporaneità.
La capacità insomma di assimilare dal mondo circostante senza assimilarsi a esso, grazie a quell'ebraismo che è tanto modo di vita quanto tradizione storico-culturale.

L’esperienza ebraica insegna quindi che uno degli elementi di forza di un popolo, di una cultura, sia proprio il saper attingere all'esterno, all'altro da sé, restando sempre sé stessi, pronti a cercare di volta in volta risposte nuove.
Nell’era della globalizzazione e della precarietà, proponiamo la cultura ebraica come esperienza paradigmatica del saper incontrare gli altri senza perdere sé stessi.

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Il progetto di Negba – Verso il Mezzogiorno individua diversi temi/obiettivi, concreti e valoriali:
realizzare un evento di rilevanza nazionale ed internazionale che riaffermi il ruolo della cultura come luogo di incontro fra tradizioni diverse, caratterizzata dal multi territorialismo e dal multilinguismo, in una terra che ha visto la cultura ebraica incontrare e scambiare con le culture ellenistica, arabo-islamica ed europea, divenendo nei fatti un esempio per la contemporaneità;
legando l’esposizione artistica ed intellettuale a temi di stretta attualità, aprire ad una riflessione sulle grandi questioni dell’era della globalizzazione, cioè del nostro tempo, a partire dall’esperienza bi-millenaria dell’ebraismo nella società italiana ed in quella europea: dar voce a problemi perenni e in tal modo definire la cultura dell'uomo moderno, animandolo di un pensiero che, sebbene le radici profonde, sia sempre attuale, impegnato nella ricerca di risposte basate sui valori più alti dell'umanità
realizzare uno sguardo di insieme su una tradizione specifica e storica (spesso travisata) che permetta una forte valorizzazione della Puglia ebraica, dei luoghi, delle tradizioni e delle emergenze che continuano a persistere sul territorio;
incoraggiare la riscoperta della cultura ebraica che ha pesato e pesa nella storia e nel divenire della Regione Puglia e, attraverso l’approfondimento storico e culturale, raccontare la Puglia che è e ciò che ambisce ad essere, nel quadro delle relazioni interculturali nel bacino del Mediterraneo;

Un progetto che sarebbe stato impossibile pensare e realizzare senza il contributo delle istituzioni pugliesi: la Regione Puglia co-finanziatrice del progetto, la Soprintendenza Regionale della Puglia (che ha concesso l’utilizzo del Castello Svevo di Trani), le municipalità che ospitano il progetto e che offriranno servizi e l’uso gratuito di varie sedi pubbliche (castelli, sale, teatri) : Andria, Bari, Lecce, Oria, Otranto, San Nicandro Garganico, Trani.

Da diversi anni assistiamo nel meridione d’Italia ad un vero e proprio risveglio dell’ebraismo e, nella società civile, ad un sempre crescente interesse verso la cultura ebraica.
In collaborazione con la Regione Puglia abbiamo quindi concepito un progetto che, oltre a rinnovare un dialogo tra la comunità ebraica, le forze culturali della regione e le istituzioni locali, rappresenta un importante recupero della cultura ebraica e della sua storia nell’Italia meridionale, un’occasione di esprimere i valori più profondi ed universali dell’ebraismo, contribuire alla trasformazione del nostro Paese in una società serenamente multiculturale e quindi più democratica. In un momento di grandi mutamenti e sconvolgimenti, in cui

NEGBA - Verso il Mezzogiorno: incontrare gli altri senza perdere sè stessi
UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE