questo processo Avràm, Abramo, diventa Avraham “padre di numerose genti” (Genesi,17;5), un vero universalista .
Con Abramo, la cultura ebraica diventa l’antitesi della cultura della torre di Babele, ponendosi come cultura della diversità e dell’alterità attraverso quel modello di orizzontalità che è la dialettica.
Quello di Abramo è la prima vera eccezione, dopo vari tentativi di dialogo falliti, come quello mutilato di Caino e Abele: “Caino disse ad Abele suo fratello, e mentre si trovavano in campagna, Caino si levò contro suo fratello Abele e lo uccise” (Genesi,4;8), oppure quello di Babele (Genesi,11;1-9) che è un dialogo impossibile.
Sono dialoghi dove sembrano mancare totalmente i concetti di alterità e di interazione.
Anche in questo Abramo è il primo ebreo, “ivri’”, nel vero e proprio senso letterale del termine (”ivri’”, “dall’altra parte”), non solo da un punto di vista geografico ma come afferma la letteratura rabbinica: ” ….il mondo era da una parte e lui da tutt’altra…”.
Come per Abramo, anche per molti viaggiatori ebrei, dirigersi verso Sud ha significato nel corso dei secoli una tappa obbligata dei pellegrinaggi verso la Terra di Israele.
Perché oggi tornare verso il Sud , Negba?
Prima di tutto perché siamo stati partecipi per secoli della storia di queste terre. D’altra parte, le guerre che hanno provocato tanti lutti alle nostre comunità europee, hanno insanguinato, imbarbarito e impoverito tutto il continente.
Non è solo una frase a effetto quella che afferma che l’antisemitismo è un termometro della civiltà, o del regresso di un Paese; la stessa Spagna ha pagato un caro prezzo per l’espulsione dei suoi ebrei nel 1492.
Ora noi vogliamo essere partecipi di una nuova fase della storia del Mezzogiorno, del Neghev d’Italia, una fase di ricostruzione e di progresso civile.

La parola Negba nell’ebraico biblico significa verso Sud.
Neghev è anche il nome della regione meridionale della Terra di Israele.
La prima volta che incontriamo questa parola è quando la Bibbia, nella Genesi (verso 9, capitolo 12) ci racconta di quando Abramo si mise in viaggio - continuando ad andare verso la Terra che l’ Eterno gli aveva indicato - e si diresse verso Sud, in direzione di Gerusalemme.
Il viaggio di Abramo, che ha inizio con l’ordine di Dio “ Vattene via…” , è nella cultura ebraica il paradigma di un percorso di individuazione che esige una forma di distacco dai preconcetti e dagli assiomi non elaborati consapevolmente: “vattene dentro te stesso”, ascolta la voce che ti viene da dentro e non sempre quella che ti proviene dall’esterno; soltanto attraverso

La parola Negba
UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE