SAN NICANDRO

 

Un bracciante agricolo di Sannicandro Garganico (FG), Donato Manduzio (classe 1885), torna dalla prima guerra mondiale invalido e trasformato (era analfabeta e aveva imparato a leggere). Nella notte fra il 10 e l’11 agosto 1930 ebbe una visione di luce che gli cambiò la vita. Il giorno successivo un uomo gli dà una Bibbia: e si ricorda che nel sogno la Bibbia era la luce. D’ora in poi la Bibbia sarà la sua unica fonte di ispirazione di fede e di vita. Legge la Bibbia, studia soprattutto l’Antico Testamento, e scopre che la vera fede è quella che praticavano gli ebrei al tempo di Mosè. Perciò decide di diventare come quegli ebrei che credevano nel vero ed unico Dio, il Dio di Israele, cominciando a festeggiare il sabato e le altre feste ebraiche. Alcuni condividono questa sua scelta, altri lo trascurano, altri lo ostacolano e ne provano pregiudizi e diffidenze. Successivamente Manduzio scoprirà che nel mondo esistevano altri ebrei! Comincia a prendere contatti con loro, scrivendo anche alla comunità ebraica di Roma. Incomprensioni e difficoltà di relazioni da parte di tutti lo convincono ancora di più e lo incoraggiano a restare fedele alle sue visioni e alla sua interpretazione della Bibbia e del suo modo di vivere l’ebraismo. Alla fine della seconda guerra mondiale, molti seguaci di Manduzio furono circoncisi. Manduzio muore nel 1948. E subito dopo alcune famiglie sannicandresi che avevano condiviso la fede ebraica di Manduzio, emigrano in Israele, dopo la proclamazione dello Stato di Israele. La moglie, Emanuela Vocino, continuò a guidare la comunità e a testimoniare la fede ebraica e la fedeltà agli insegnamenti di Manduzio vivendo da ebrei a Sannicandro. Gli scritti di Manduzio e i suoi canti restano la testimonianza di una originale, unica e ancora inesplorata esperienza della fede nel Dio di Israele nella terra dove il primo ebreo fu quell’arcangelo Michele che apparve a Monte Sant’Angelo nel IV secolo dell’era volgare (dopo Cristo). Ancora oggi a San Nicandro Garganico parenti anziani e giovani dei primi seguaci continuano a vivere la fede ebraica, accettando di viverla secondo la tradizione ebraica italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE