BARI

 
La fondazione di una comunità ebraica a Bari è correlata alle vicende dell’8 settembre 1943 ed all’arrivo nel capoluogo pugliese di migliaia di ebrei di diversa nazionalità, provenienti dai campi d’internamento pugliesi e meridionali e dall’altra sponda dell’Adriatico in fuga dal terrore nazista. La comunità ebbe sede in via Garruba 63 a Bari e disponeva di una sinagoga, di una mensa, di un ambulatorio medico, di una scuola, di un ufficio per l’assistenza, di una agenzia per il collocamento.
Nell’ottobre 1944 nel capoluogo pugliese, secondo i dati riportati da Mario Toscano e da Klaus Voigt, accanto a 70 cittadini italiani, erano presenti 795 iugoslavi, 104 austriaci, 158 polacchi, 80 cecoslovacchi, 38 tedeschi, 4 romeni, 35 apolidi, 2 francesi, 6 bulgari, 5 ungheresi, 1 greco, 11 russi, 4 lettoni, 3 inglesi, 2 estoni.
Dopo la conclusione del conflitto giunsero in Puglia migliaia di sopravvissuti dai campi di sterminio, che furono dislocati nei diversi campi profughi allestiti dagli alleati in provincia di Bari e nel Salento. In questo contesto i responsabili della Comunità chiesero dopo il 1946 agli amministratori di Bari l’assegnazione di un aerea dedicata nel cimitero comunale.
Venne così attrezzato un reparto “israelitico” che fu affidato alla cura del signor Alberto Levi, trasferitosi con la sua famiglia a Bari a Bari negli anni Trenta, costretto però dopo il varo delle leggi razziali ad abbandonare il lavoro e rifugiarsi in un piccolo centro della provincia di Bari ( vittime del razzismo mussoliniano furono diversi studenti universitari stranieri e tre docenti universitari dell’Ateneo barese ).
Il cimitero ebraico, una delle poche testimonianze della breve ma intensa presenza ebraica di Bari nell’immediato secondo dopoguerra, venne descritto in un articolo della rivista “Israel” del 4 maggio del 1950.
Altre comunità ebraiche del periodo 1943-1946 si costituirono nel Salento, a Santa Maria al Bagno (frazione di Nardò) , a Tricase ed a Santa Maria di Leuca..

(Vito Antonio Leuzzi, direttore Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea)

Per il periodo storico in questione utile è la seguente pubblicazione dell’IPSAIC, di Vito Antonio Leuzzi e Giulio Esposito “In Cammino per la Libertà . Luoghi della memoria in Puglia tra guerra e dopoguerra”, Edizioni dal Sud, Bari 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE