TEATRO


Il programma degli spettacoli teatrali è a cura di Gioele Dix.
Si caratterizza per la scelta di coinvolgere la creatività di autori e interpreti italiani capaci di mettere a fuoco, da differenti punti di osservazione, le tematiche primarie dell’ebraismo contemporaneo. Per testimoniare - attraverso la molteplicità – inquietudini e certezze di un’identità in costante fermento, e per favorire un approccio con l’ebraismo “reale” svincolato da inopportuni stereotipi o ingombranti rimorsi storici. In questo senso nulla appare più adatto del linguaggio teatrale che non pretende di fornire descrizioni ma piuttosto chiavi di lettura e di interpretazione delle complessità umane. Gli appuntamenti del Festival compongono un piccolo ma denso mosaico di riflessioni ed emozioni, punteggiate da quella dose immancabile di ironia che contraddistingue da sempre la sensibilità ebraica.
Gioele Dix è il nome d’arte di David Ottolenghi, un interprete di grande versatilità, attore di geniale forza, artista e autore eclettico che nella sua straordinaria carriera ha saputo alternare il repertorio classico con ruoli di solista comico, fino a parti da protagonista sul grande e piccolo schermo.
Attore, affabulatore, cabarettista, artista del recitare, attraverso una personale tecnica comica e una singolare capacità interpretativa, traduce i piccoli grandi drammi della realtà quotidiana in sottili e acuti monologhi. La sua voce profonda e il suo tono impostato completano e amplificano il burbero e pungente racconto di paradossali, ma tanto comuni situazioni d’ogni giorno.

La Bibbia ha (quasi) sempre ragione
Spettacolo di e con Gioele Dix
Con la partecipazione speciale di Cesare Picco

Un attore e un pianista navigano con indubitabile amore e benefica ironia nel grande mare della Torah, in uno spettacolo lungamente replicato con successo in molte parti d’Italia che approda per la prima volta in Puglia.

Ma che razza di mondo…
Con Ottavia Piccolo e con la partecipazione di Bebo Baldan
Recital in esclusiva per il Festival

La testimonianza di una passione intellettuale di lunga data, con contributi letterari, poetici e teatrali sull’ebraismo, da parte di un’indiscussa e amata regina del palcoscenico, accompagnata da un eclettico e imprevedibile musicista.

L’ultima lettera di Shylock
Drammaturgia e regia di Nicola Fano con Vittorio Viviani.
Novità assoluta per il Festival

Una stimolante provocazione teatrale nata con l’intento di risarcire, seppur tardivamente, il vero protagonista del “Mercante di Venezia”, scritta da uno stimato e profondo conoscitore del mondo shakespeariano e interpretata da un sorprendente Shylock in carne e ossa.

I silenzi di Joe
Testo teatrale di Fabio Della Seta con Elia Shilton
Un progetto di Andree Ruth Shamma a cura del Teatro “Franco Parenti”

Scoperto da una grande regista e talent scout, ecco un testo che indaga, con acume e sensibilità tutta ebraica, sul complesso tema del quotidiano dialogo con l’Onnipotente. In scena, un giovane attore emergente molto apprezzato dalla critica.

UNIONE DELLE COMUNITA' EBRAICHE ITALIANE